I 6 principali strumenti per leggere il traffico di un sito
La creazione di un sito internet risponde principalmente all’esigenza di promuovere attività e servizi in quell’immenso e sconfinato luogo che è il web.
Oltre a quello di offrire contenuti e servizi di qualità, uno degli obiettivi principali, e al contempo più difficili da raggiungere per chi ha un sito internet, è riuscire a far presa su una platea di visitatori sempre più ampia.
Sommario
1. Monitorare il traffico di un sito
2. Traffico di un sito: cosa si intende e quali sono i principali strumenti di monitoraggio
2.4. Similar Web, SiteWorthTraffic e Quantcast
1. Monitorare il traffico di un sito
La creazione di un sito internet risponde principalmente all’esigenza di promuovere attività e servizi in quell’immenso e sconfinato luogo che è il web (per saperne di più su come creare un sito professionale in proprio puoi consultare l’articolo “Come creare un sito internet professionale: utilità, alternative e opportunità”).
Oltre a quello di offrire contenuti e servizi di qualità, uno degli obiettivi principali, e al contempo più difficili da raggiungere per chi ha un sito internet, è riuscire a far presa su una platea di visitatori sempre più ampia.
È per questo che alla gestione del sito si affianca sempre più spesso anche il monitoraggio del traffico dati, rivelatosi un vero e proprio strumento di marketing, in grado di fornire un feedback immediato sull’andamento dell’attività in rete, evidenziandone criticità e punti di forza.
2. Traffico di un sito: cosa si intende e quali sono i principali strumenti di monitoraggio.
Prima di passare in rassegna i principali strumenti di monitoraggio, è opportuno chiarire che cosa si intende per traffico di un sito.
L’espressione è intuitiva e indica il numero di utenti che visitano il sito in un dato intervallo temporale.
In realtà il monitoraggio fornisce anche informazioni ulteriori, molto più complesse ed estremamente specifiche, quali ad esempio la fascia di età e il sesso dei visitatori, la loro provenienza geografica, gli interessi e le abitudini di acquisto, i canali attraverso i quali hanno raggiunto il sito o la tipologia e il livello di interazione con i contenuti e i servizi offerti.
Tutte informazioni accessibili, ovviamente, solo tramite l’utilizzo di appositi strumenti di monitoraggio. Sinteticamente e senza pretesa di esaustività proviamo ad esaminarne alcuni.
2.1. Google Analytics
È uno degli strumenti di monitoraggio attualmente più diffusi, messo gratuitamente a disposizione dall’omonimo motore di ricerca previa registrazione con un account Google (https://analytics.google.com/analytics/web/provision/?hl=it&pli=1#/provision) e successiva aggiunta del proprio sito.
Occorre espletare alcune operazioni preliminari, in particolare è necessario ottenere l’ID di monitoraggio, cioè un codice alfanumerico da inserire nelle pagine del sito per consentire l’avvio del processo di analisi.
Nel caso si disponga di più siti è possibile aggiungerli tutti sotto un unico account, suddividerli in categorie (ad esempio sport, cinema, musica…) e monitorarli contemporaneamente.
L’accesso e l’attività di monitoraggio possono essere eseguiti sia da computer che da dispositivi mobili (smartphone o tablet), tramite l’app dedicata.
La homepage di Google Analytics suddivide i dati ottenuti in 5 Rapporti, cioè categorie, denominati:
- In tempo reale: “fotografa” la situazione del sito in diretta;
- Pubblico: fornisce informazioni sui visitatori del sito (fascia di età, sesso, provenienza geografica);
- Acquisizione: individua i canali attraverso i quali gli utenti vengono indirizzati al sito (motori di ricerca, social networks…);
- Comportamento: delinea il tipo di interazione tra gli utenti e il sito internet (ad esempio le pagine più visitate, il tempo di permanenza su ciascuna pagina o quelle di destinazione e di uscita)
- Conversioni: opera con specifico riferimento alla possibile integrazione di Analytics con Google Ads, indicando l’esito di operazioni promosse dal sito (ad esempio quella di iscrizione alla newsletter).
Ciascuno dei Rapporti è a sua volta articolato in più sottosezioni, di cui una, denominata Panoramica, riepilogativa dei dati salienti di ciascun report.
Tra le sottosezioni più consultate vi sono ad esempio Dati geografici >Località, interne al rapporto Pubblico e relative alla provenienza geografica degli utenti, e Tutto il traffico > Sorgente/Mezzo, interne al rapporto Acquisizione, che forniscono indicazioni sul sito di provenienza dei visitatori e sulla tipologia di traffico (organico o a pagamento).
Tutto il traffico dati va letto ovviamente in relazione ad un intervallo temporale di riferimento.
Analytics mostra di default i dati dell’ultimo mese di attività ma è possibile personalizzare il range di riferimento ed impostare un intervallo temporale diverso (“oggi”, “ieri”, “ultimi 7 giorni”, “ultimi 28 giorni” ecc…).
2.2. SEMRush
Nato appunto come strumento di SEM, dunque nell’ottica di promuovere e mantenere alta la visibilità del sito sui motori di ricerca, SEMRush (https://it.semrush.com) è ottimo anche come tool di ricerca e analisi, sia del proprio sito sia di quelli concorrenti, in ottica SEO, focalizzandosi cioè sulle parole chiave che generano “traffico” rilevante.
SEMRush è accessibile previa registrazione; la piattaforma offre un periodo di prova gratuito di 7 giorni, scaduto il quale è possibile sottoscrivere uno dei piani a pagamento o proseguire con un account free, seppur con funzionalità limitate.
Al pari di Google Analytics, la pagina iniziale (Dashboard) di SEMRush è suddivisa in sezioni:
- Analisi Dominio: fornisce una panoramica completa sul dominio di interesse (proprio o altrui);
- Analisi Keyword: effettua il monitoraggio del traffico del sito in ottica SEO, fornendo dati relativi al posizionamento delle parole chiave del sito all’interno dei motori di ricerca;
- Progetti: mostra le campagne per analizzare le performance di un dominio di interesse;
- I miei report: consente di inserire i dati di rilevazione all’interno di uno o più report SEO personalizzati e di condividerli in formato PDF.
Ciascuna di queste voci presenta la suddivisione in sottosezioni, tra cui una di riepilogo denominata Panoramica.
2.3. SEOZoom
Altro strumento di monitoraggio e analisi del sito in chiave SEO è SEOZoom (https://www.seozoom.it/), una suite completa, accessibile previa registrazione e sottoscrizione di uno dei diversi piani a pagamento, mensili o annuali, con possibilità di prova gratuita.
Tra le varie funzionalità, SEOZoom permette di analizzare anche il grado di rendimento e quindi il traffico dati generato da ciascuna pagina del sito, consentendo di intervenire su quelle poco produttive e ottimizzare i contenuti.
Vi è inoltre la possibilità di porre a confronto più URL (quindi più siti) in base a determinate parole chiave, evidenziando così i risultati SEO di pagine concorrenti.
Come per SEMRush, anche in questo caso è possibile creare report SEO personalizzati e condividerli in formato PDF.
2.4. Similar Web, SiteWorthTraffic e Quantcast
Oltre ai tool indicati ai punti precedenti esistono anche altri strumenti egualmente utili per analizzare e monitorare il traffico di un sito. Tra questi ricordiamo:
- SimilarWeb (https://www.similarweb.com): è un tool che consente di monitorare il traffico di un qualsiasi sito, pagina web o blog (non necessariamente il proprio), semplicemente inserendo il relativo URL nella barra di ricerca. È usato soprattutto per monitorare l’andamento di siti concorrenti, fornendo informazioni altrimenti inaccessibili a persona diversa dal titolare (provenienza e tipologia di traffico, durata media delle visite, frequenza di rimbalzo di ogni pagina, numero di pagine per visita …).
- SiteWorthTraffic (https://www.siteworthtraffic.com): consente di valutare il valore generato dal traffico dati di un qualunque sito (non necessariamente il proprio). Il funzionamento è semplicissimo e non richiede registrazione: è sufficiente inserire l’URL di interesse nella maschera di ricerca per ottenere le stime del valore giornaliero, mensile e annuo prodotto dal sito. Proprio per questo motivo, anche SiteWorthTraffic si rivela particolarmente utile per ottenere informazioni sull’andamento di siti concorrenti.
- Quantcast: società americana, leader nel campo dell’intelligenza artificiale, tra i suoi prodotti include anche il servizio Measure (https://www.quantcast.com/it/prodotti/measure-audience-insights), che fornisce informazioni approfondite e in tempo reale sull’audience del proprio sito e su interessi ed obiettivi dei visitatori, consentendo di ottimizzare la propria strategia di marketing.

