C’è uno stress significativo nel settore legale?
“Se non date tempo al vostro benessere sarete costretti a trovare il tempo per la vostra malattia”: così esordisce l’interessante report pubblicato dall’associazione americana LMA e relativo al sondaggio svolto in tema di benessere mentale tra gli operatori del diritto.
Su 413 intervistati, cui è stato chiesto di condividere anche esperienze e pensieri personali, l’89% vive negli Stati Uniti, l’8% nel Canada, e il resto in altri stati sparsi in tutto il mondo. Questi professionisti lavorano presso studi legali di dimensioni diversificate: da oltre 1.000 avvocati fino a boutique con meno di 20.
Comprendere l’impatto dello stress e l’importanza di sostenere il benessere negli ambienti di lavoro è fondamentale per il successo di ogni azienda, osserva Cynthia Voth, Chief Client Officer della LMA, nella prefazione al documento, argomentando che l’impatto dello stress sulla funzione cerebrale, il sistema immunitario, il benessere fisico, la soddisfazione sul lavoro, è stato studiato in modo approfondito nell’opera che sta presentando. A ciò aggiunge che l’industria legale è nota, negli stati Uniti, per i livelli di stress rilevati sul posto di lavoro, superiori a quelli ordinari.
Secondo l’American Psychological Association, lo Stress colpisce tutti i sistemi del corpo compresi i muscoli, l’apparato respiratorio, cardiovascolare, endocrino, gastrointestinale, il sistema nervoso e riproduttivo. Il 48% degli intervistati ha riferito di impatti legati allo stress sulla salute corporea, concordando con l’affermazione: “Il mio lavoro mi dà mal di testa, mal di stomaco o altri disturbi”. Il 62% è d’accordo o fortemente d’accordo con la dichiarazione: “I pensieri sul mio lavoro rendono difficile addormentarmi o rimanere addormentati”.
Quando si aggiungono le pressioni economiche, emotive, fisiche e familiari durante una pandemia globale, i livelli di stress e la necessità di affrontarli sono aggravati in modo significativo. E ciò potremmo affermarlo anche per il contesto nostrano. Lynn Foley, CEO di fSquared Marketing, agenzia di consulenza e marketing che ha condotto lo studio in sinergia col team della LMA, ha rilevato che dalla ricerca in parola è emerso, in modo evidente, che è arrivato il tempo, per gli studi legali, di prestare maggiore attenzione al benessere mentale di tutti coloro che operano nel settore, comprendendovi non solo gli avvocati.
La stragrande maggioranza degli intervistati ha riferito che il loro stress legato al lavoro è aumentato dall’inizio della pandemia, descrivendo l’implementazione dei carichi di lavoro, i tagli alle parcelle e l’incombente minaccia di essere allontanati dal mercato. Le ramificazioni a lungo termine sul settore giuridico rimangono da vedere, ma gli studi potrebbero dover ripensare alle operazioni correnti e, potenzialmente, attuare importanti cambiamenti strutturali.
Ma gli alti livelli di stress fanno solo parte di una professione impegnativa o sono un segno di un ambiente di lavoro malsano? Le sfide possono ispirare creatività, creando opportunità di vittoria e di crescita personale e professionale. Un intervistato ha descritto lo stress come un “motivatore positivo… un ingrediente necessario per creare un lavoro migliore”.

