Avvocati, previsioni 2021: le preoccupazioni delle law firms
La ALM Intelligence di New York, a fine novembre 2020, ha pubblicato la 48ma Survey of Law Firm Economics. L'edizione 2020, condotta sul web da fine gennaio a inizio ottobre, contiene una serie di dati e statistiche, di matrice economica e finanziaria, estrapolati sugli oltre 2.400 avvocati di studi legali statunitensi. I dati più significativi sono quelli che indicano le tariffe, le ore fatturabili, le retribuzioni ed i rapporti tra il personale.
"Il sondaggio sull'economia degli studi legali fornisce approfondimenti chiave per i leader dei law office per confrontare la loro azienda sulle metriche finanziarie e retributive chiave", ha affermato Michelle Matroni, responsabile della ricerca ALM Intelligence, precisando che "gli intervistati hanno indicato un alto livello di incertezza per il 2021”, intendendo voler gestire, più efficacemente, sia i driver di entrata che di spesa.
Tra i risultati di maggiore rilevanza, nella survey di quest'anno, emerge che:
- In media, i partner / azionisti di sesso maschile guadagnano $ 80.000 in più rispetto alle omologhe donne;
- Le aziende con più di 150 avvocati, nel 2021, aumenteranno le tariffe orarie;
- più della metà degli avvocati statunitensi intervistati è preoccupato sul futuro del proprio studio legale.
Nel Bel Paese, un’interessante survey, che tira le somme dell’andatura 2020, è stata condotta da Legalcommunity su 50 studi legali, i cui dati sono stati riportati nell’articolo di Giuseppe Salemme sul n. 150 di MAG: il 39,1% degli intervistati, a fine agosto 2020, si aspettava un calo complessivo del fatturato rispetto al 2019, mentre il 23,9%, cioè quasi uno studio su quattro, aveva stimato per il 2020 un aumento del giro d’affari.
Secondo l’America Bar Association il 2021 sarà un anno audace, che vedrà l’ascesa di nuovi modelli di studio legale con un notevole numero di investimenti in legal tech. Ma nessuno corre l’azzardo di esprimersi sui numeri di parcelle e compensi.
Tornando al presente, è il portale glassdoor.it a fornire le cifre attuali sulle retribuzioni medie degli avvocati in base alla sede dello studio. A New York city oltrepassano i 200.000 dollari annui, e sono più elevate, per circa il 15%, rispetto alla media dei colleghi americani.
L’ultimo rapporto Censis sull’avvocatura che risale al 2019, ha indicato un reddito professionale medio, degli avvocati italiani, di circa 39.000 euro. Sempre nel Bel Paese, nell’esercizio 2019, gli avvocati di sesso maschile hanno vantato, in media, entrate per 54.000 euro, mentre le avvocate non sono arrivate a 25.000. Anche negli Usa l’equità salariale tra sessi è un miraggio, ma il salary gap, che si attesta intorno all’8%, è comunque più contenuto rispetto a quello registrato nel Bel Paese.
Non ci resta che aspettare, per vedere quante previsioni si avvereranno nel corso del 2021 ma, ancora una volta, nel legal business, l’America continua a farci sognare.

