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I magistrati onorari ascari della Giustizia italiana

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Alla voce "ascari" nel Dizionario di storia Treccani si legge: "ascari (ar. ‛askar «soldato») Truppe indigene nel colonialismo di Italia e Germania. Gli a. italiani, originati da bande di mercenari operanti in Eritrea e poi reclutati anche in Yemen, furono trasformati in regolari nel 1887 dal generale Antonio Baldissera. I loro battaglioni, con ufficiali italiani e divisi per colonia di provenienza, fornirono la massa della truppa nelle guerre in Africa. Proverbiali per fedeltà e valore, erano 256.000 nel 1940".

"Proverbiali per fedeltà e valore": quando tra il 1992 e il 1993 le truppe italiane parteciparono alla missione "Restore Hope" in Somalia ana mattina si presentò al comando italiano un vecchio somalo agghindato con una sdrucita divisa coloniale italiana. Era un ex caporale delle truppe coloniali, un ascaro appunto. Dopo la caduta dell'Africa Orientale Italiana non aveva gettato la divisa ma l'aveva sotterrata e, adesso che gli Italiani erano tornati, dopo 50 anni, l'aveva dissepolta, ripulita alla meglio e si era presentato a prendere ordini.

"Proverbiali per fedeltà e valore" li descrive il testo del 2010. Peccato però che nel 1940 questi uomini vennero equipaggiati con gli scarti di un esercito già di per sé da miseria. E nonostante ciò si batterono con "fedeltà e valore" per quell'Italia che invece poi li tradì, abbandonando alla vendetta degli Etiopi che si erano annessa l'Eritrea chi per l'Italia aveva combattuto.

Oggi i Magistrati Onorari sono gli ascari di una Giustizia italiana senza risorse e senza idee. Oggi come ottant'anni fa vengono mandati allo sbaraglio senza tutele. E nonostante ciò i Magistrati Onorari vanno regolarmente in udienza "per fedeltà e valore". A Palermo i magistrati onorari del Tribunale e della Procura a partire dal 1° dicembre 2020 sospenderanno l’attività giurisdizionale per "preservare la loro incolumità". Come si legge nel comunicato redatto, viene evidenziato come "in piena emergenza Covid-19, l’assenza di garanzie e tutele giuslavoristiche ha palesato drammaticamente tutte le criticità di una categoria esposta alla scelta indegna – di un paese civile e culla del diritto come l’Italia – tra Indigenza e Salute".

Perchè se un Magistrato Onorario si ammala, non ha diritto alla tutela di un lavoratore, nonostante la Corte di Giustizia Europea a luglio l'abbia riconosciuto come tale. Se poi muore per avere contratto il Covid-19 lascia la famiglia senza sostegno economico, perchè non è previsto per un Magistrato Onorario.

Nei giorni scorsi si è levata contro il Ministro Bonafede la protesta tra gli altri della Senatrice Fiammetta Modena, protesta riportata da Meridiana Notizia. it (https://www.meridiananotizie.it/2020/11/politica-2/sen-fiammetta-modena-fi-bonafede-tuteli-e-difenda-la-salute-dei-giudici-onorari-finora-abbandonati-a-se-stessi/) e che qui si riporta:

“Difendo e sostengo in pieno l’allarme lanciato in queste ore dalla  Consulta della magistratura onoraria  al Guardasigilli Alfonso Bonafede – afferma Fiammetta modena, senatrice di Forza Italia e membro della commissione giustizia di Palazzo Madama – si tratta di 5 mila professionisti abbandonati al loro destino di figli di nessuno.

Le toghe onorarie, nel loro documento, sottolineano che “non servono profluvi di parole per descrivere la nota condizione di chi amministra giustizia accanto agli omologhi ordinari, al personale amministrativo e all’Avvocatura, quotidianamente, ma senza alcuna tutela: i magistrati onorari non hanno assistenza giuslavoristica per la malattia a cui sono esposti massivamente, presenziando in udienza per interminabili giornate, con un carico in permanente crescita anche per via dei ritardi dovuti alla prima fase pandemica” ma la cosa più grave caro Ministro Buonafede è che essi “accedono inevitabilmente senza soluzione di continuita’ agli uffici giudiziari, con conseguente esposizione di rischio elevatissima”. 

Essi infatti – aggiunge Fiammetta Modena – denunciano che “si presenzia in via esclusiva alle udienze di convalida degli arresti e di espulsione in materia di immigrazione, le piu’ insidiose. Si esercita in via pressocche’ esclusiva nei giudizi monocratici di primo grado, ove l’attivita’ in presenza e’ la regola.

Non si hanno spazi sufficienti negli uffici per garantire efficacemente il distanziamento sociale” e “tutto questo, senza alcuna tutela della malattia”. In tale quadro, “le denunce susseguitesi negli anni, in Italia come in Europa, per questo status indegno, sempre inascoltate dagli esponenti ministeriali – concludono i magistrati onorari nella loro istanza al Guardasigilli – c’impongono ora di rivolgerle una formale richiesta di audizione, perche’ lei ascolti dalle nostre voci la richiesta di un suo convinto intervento a favore di chi e’ quotidianamente esposto a scelte disumane”.

Consiglierei al ministro Buonafede di non sottovalutare le proteste dei magistrati onorari che sono il nerbo del sistema.Da oggi la loro protesta sarà anche la mia, conclude l’esponente forzista”.

Se dunque essere considerato un ascaro della Giustizia italiana è oggi un onore e non un insulto, l'Italia del Ministro Bonafede che ha ampiamente dimostrato di considerare a tal guisa i Magistrati Onorari, dimostrerà di avere la stessa memoria dell'Italia del 1945?

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