Studi legali competitivi: l’analisi SWOT
L’avvocato, per restare competitivo e crescere professionalmente, deve maturare consapevolezza sulle dinamiche e il posizionamento, sul più generale mercato legale, dei competitors. Gli studi legali, come qualsiasi altro operatore economico, non sono esclusi dall’evoluzione e dal progresso, che comportano cambiamenti e innovazioni.
Condurre analisi mirate può rappresentare un’opportunità eccellente per comprendere le strategie più confacenti: un metodo efficace è la SWOT Analysis, che consiste nella valutazione della posizione del singolo studio sul mercato legale, condotto attraverso l’indagine e l’approfondimento, a tutto campo, dei punti di forza e di debolezza, delle opportunità e delle minacce che potrebbero interessare la law firm.
Più in dettaglio, i punti di forza, e quindi ciò su cui lo studio risulta più virtuoso e vincente, possono essere misurati in termini di personale, specializzazione, reputazione. Se un law office, ad esempio, è conosciuto come uno dei migliori in materia di diritto scolastico, sarà ricercato, e quindi contattato ed incaricato, dagli aspiranti docenti, che abbisognano di una consulenza o intendono impugnare le graduatorie o i bandi di concorso.
Analogamente alla misurazione dei punti di forza, gli studi legali, con occhio critico, devono saper individuare i propri punti deboli, e cioè compiti e progetti rispetto ai quali lo studio si trova in difficoltà, o risorse di cui difetta. Una superficiale focalizzazione sul business può, ad esempio, rappresentare un punto debole, nelle ipotesi in cui studio accetta tutti gli incarichi proposti, trattando una varietà così diversificata di casi da non distinguersi, in particolare, per nessuna area del diritto.
Le opportunità vengono individuate negli eventi e circostanze che la law firm potrebbe sfruttare. Se un avvocato ritiene che le novità normative possano espandere le opportunità di business in un'arena complementare al suo attuale campo di competenza, e presume che sarà in grado di colmare quel vuoto, in tal modo percepisce un'opportunità di sviluppo. La new tecnology e il GDPR, ad esempio, offrono l'opportunità di sviluppare nuove aree di competenza per quegli studi legali che intendono ampliare le abilità alle nuove tematiche normative, organizzandosi quindi, per offrire servizi aggiuntivi alla clientela, sia nuova che esistente.
Il quarto pilastro dell’analisi SWOT è rappresentato dalle minacce, ovvero sfide esterne che una law firm deve affrontare e che possono minare i punti di forza, come pure acutizzare le debolezze. Ad esempio, gli studi legali che rappresentano esclusivamente aziende high-tech in una particolare regione, potrebbero restare senza incarichi se quel settore chiude o se le operazioni aziendali vengono trasferite in un’altra area geografica.
Craig Berman, che esercita la professione forense in Florida, in un articolo pubblicato su bizfluent.com, suggerisce di interpretare la SWOT Analisys non limitata alla prospettiva della pianificazione strategica di uno studio legale, bensì di intenderla anche come esercizio progettato per raffigurare un quadro completo della situazione attuale e di ciò che potrebbe insorgere nel domani. Tramite un'analisi SWOT, la law firm dovrebbe individuare le aree su cui puntare per acquisire nuove competenze, così mirando alla crescita e al successo. L'analisi SWOT aiuterà i leader dello studio a sviluppare strategie per mitigare i punti deboli, ma anche per affrontare le potenziali minacce del legal business.

