Legge di Bilancio 2020: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Legge di Bilancio 2020 (ex "legge di stabilità", prima ancora "legge finanziaria") e del bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019. Il testo della legge è composto di 19 articoli, ma la norma principale è l'articolo 1 formato da ben 884 commi.
La legge (testo in calce) prevede importanti misure in materia di sanità, fisco, pagamenti elettronici, ambiente, famiglia e lavoro.
Scopriamo quali sono le principali misure contenute nel provvedimento.
Sommario
- Fisco
- Casa
- Ambiente
- Famiglia
- Lavoro
- Sanità
- Pagamenti elettronici
- Territorio
- Spending review
- Esenzione canone RAI
- Provvedimenti della Corte europea dei diritti dell'uomo
- Tracciabilità delle detrazioni
Fisco
Sterilizzazione degli aumenti dell’IVA per il 2020
La novità indubbiamente più interessante della manovra è la sterilizzazione degli aumenti dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) che erano previsti a partire dal 2020 per complessivi 23 miliardi di euro circa.
Nella Legge di Bilancio sono state inserite nuove clausole di salvaguardia per gli anni:
- 2021: l'IVA ridotta sale dal 10 al 12% e l'IVA ordinaria sale al 25%;
- 2022: l'IVA ordinaria sale al 26,5%.
Carburanti
Le accise aumenteranno sia sulla benzina sia sul diesel per un importo pari a circa 800 milioni di euro nel 2021 e a circa 1,2 miliardi di euro nel 2022.
Flat tax
La legge di bilancio 2020 ha escluso dal regime agevolato i dipendenti e i pensionati con un reddito oltre i trentamila euro e chi ha speso più di ventimila euro per personale e lavoro accessorio.
La flat tax, che rappresentava uno degli aspetti più interessanti della Legge di Bilancio 2019, si applicherà, quindi, ad una platea più ridotta rispetto al precedente anno; possono, infatti, continuare a beneficiare dell’aliquota piatta al 15% le partite IVA e le piccole imprese con ricavi fino a 65 mila euro annui.
E' stata abrogata la disposizione che prevedeva, dal 2020, la possibilità di applicare l'imposta sostitutiva al 20% alle partite IVA con ricavi superiori a 65.000 euro e inferiori a 100.000 euro.
I contribuenti forfetari, che pur non essendone obbligati, hanno un fatturato annuo costituito solo da fatture elettroniche potranno beneficiare della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l'accertamento.
Plastic tax
Viene istituita l’imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego (denominati "MACSI") utilizzati per il contenimento, la protezione, la manipolazione o la consegna di merci o di prodotti alimentari.
L'imposta non si applica ai prodotti che risultino compostabili, ai dispositivi medici e alle materie plastiche adibite a contenere e proteggere preparati medicinali.
L'imposta è fissata nella misura di 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica e il suo mancato pagamento è punito con la sanzione amministrativa dal doppio al declupo dell'imposta evasa, non inferiore comunque ad euro 500; in caso di ritardato pagamento dell'imposta, si applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento dll'imposta dovuta, non inferiore comunque ad euro 250.
La misura si applicherà a partire dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, da pubblicare, entro il mese di maggio 2020, con il quale saranno fissate le modalità attuative del provvedimento quali: l’identificazione in ambito doganale dei MACSI mediante l’utilizzo dei codici della
nomenclatura combinata dell’Unione europea, le modalità per il versamento dell’imposta e per la tenuta della contabilità relativa, la trasmissione, per via telematica, dei dati di contabilità, le modalità per il rimborso dell'imposta, etc.
Le imprese produttrici dei cosiddetti "MACSI" potranno beneficiare di un credito d'imposta nella misura del 10% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 per l'adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili.
Sugar tax
Istituita l'imposta sul consumo di bevande analcoliche zuccherate nella misura di 10 euro per ettolitro, nel caso di prodotti finiti, e di 0,25 euro per chilogrammo per i prodotti destinati ad essere utilizzati previa diluizione. L'imposta non si applica alle bevande edulcorate cedute direttamente dal fabbricante nazionale per il consumo in altri Paesi dell’Unione europea ovvero destinate, dallo stesso soggetto, ad essere esportate.
Tale imposta sarà applicata dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze che, entro il mese di agosto 2020, dovrà delineare le modalità attuative della norma (termini per il versamento dell'imposta, adempimenti contabili a carico dei soggetti obbligati, modalità di trasmissione dei dati contabili e degli avvisi di pagamento).
Per approfondimenti leggi anche:
Cedolare secca per contratti a canone concordato
L'aliquota della cedolare secca sui canoni delle locazioni abitative a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa, prevista dall'articolo 3, comma 2, del Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, viene prorogata nella misura del 10%.
Tassa sulla fortuna
A decorrere dal 15 gennaio 2020, il prelievo sulle vincite è fissato nel 20% per la quota delle vincite eccedente il valore di euro 200, mentre dal 1° marzo 2020 il prelievo fiscale sulle vincite oltre i 500 euro aumenta con un’imposta che complessivamente sale al 20%.
Aumento del prelievo erariale sulle slot
Dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, la misura del prelievo erariale sulle slot sarà incrementato fino al 23,85% e, a decorrere dal 1° gennaio 2021, salirà al 24%.
Plusvalenze immobiliari
L'imposta sulle plusvalenze immobiliari, ovvero le plusvalenze ottenute in caso di cessione di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni, passa dal 20% al 26%.
Casa
Le persone fisiche potranno beneficiare del cosiddetto “bonus facciate”, una misura che consentirà di detrarre dall'imposta lorda il 90% delle spese documentate nel 2020 e relative ad interventi di recupero/rifacimento delle facciate degli edifici, compresi i lavori di pulitura e/o tinteggiatura, volti al recupero o al restauro della facciata degli edifici ubicati nella zona A o B di cui al Dm 1444/1968 (ovvero i centri storici e parti già urbanizzate).
Non potranno beneficare della detrazione le partite IVA, visto che, come detto, dell’agevolazione potranno usufruire solo le persone fisiche.
Il "bonus facciate" si applica solo agli interventi su strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi.
Nel caso in cui i lavori non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna e influiscano dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'immobile, devono soddisfare i requisiti energetici previsti dal decreto del Ministero dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 e quelli della tabella allegata al decreto del Ministero dello sviluppo economico dell'11 marzo 2008, relativi ai valori di trasmittanza termica.
Secondo quanto previsto dal comma 222 del provvedimento, la detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
L'ecobonus, il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili di cui al D.L. 4 giugno 2013, n. 63 (nel testo coordinato con la Legge di conversione 3 agosto 2013, n. 90) sono prorogati di un altro anno; infatti, la Legge di Bilancio ha prolungato fino al 31 dicembre 2020 la possibilità di beneficiare delle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica, per quelli di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici volti ad arredare gli immobili ristrutturati.
La manovra contiene anche interventi per incrementare il livello di sicurezza degli immobili
Le modalità attuative del credito saranno stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio.
Per approfondimenti leggi anche:
- Bonus casa: le agevolazioni della Legge di Bilancio 2020
- Bonus Facciate: la nuova agevolazione per la casa.
Ambiente
Nella manovra è previsto un piano di investimenti pubblici attraverso un fondo per complessivi 4,24 miliardi di euro (anni 2020-2023) di cui circa 150 milioni di euro annui dedicati alla riduzione di emissioni di gas a effetto serra.
Nella manovra sono presenti numersi interventi volti a promuovere il cosiddetto Green new deal italiano
Presso la citta di Venezia viene istituito il Centro di studio e di ricerca internazionale sui cambiamenti climatici, ovvero un centro volto a garantire la piena adesione dell'Italia nel contrasto ai cambiamenti climatici e nel favorire lo sviluppo sostenibile, così come previsto dalla Legge 4 novembre 2016, n. 204.
E' stata, inoltre, autorizzata una spesa di 33 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e di 66 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 per la partecipazione dell'Italia alla ricostituzione del cosiddetto Green climate fund previsto dalla predetta Legge n. 204/2016.
Famiglia
Nella Legge di bilancio è prevista l’istituzione di un "Fondo assegno universale e servizi alla famiglia" che avrà lo scopo di sostenere e valorizzare la famiglia attraverso una dotazione complessiva pari a:
- 1.044 milioni di euro per il 2021;
- 1.244 milioni di euro/anno dal 2022.
Viene introdotto un "bonus latte" per le neomamme che non hanno la possibilità di allattare; l'importo previsto è pari ad un massimo di 400 euro l'anno fino al sesto mese del neonato finalizzato all'acquisto di latte artificiale.
Il bonus sarà coperto attraverso un fondo con una dotazione di 2 milioni di euro per il 2020 e di 5 milioni di euro l'anno dal 2021 in poi.
Lavoro
Il cuneo fiscale viene diminuito sui lavoratori dipendenti con reddito compreso tra 26.600 e 35.000 euro per un importo complessivo pari a 3 miliardi di euro relativo al 2020 e a 5 miliardi di euro dal 2021 in poi.
La manovra ha confermato il cosiddetto bonus Renzi per tutti quei lavoratori dipendenti che percepiscono un reddito compreso tra 8.000 e 26.600 euro.
Sanità
Sono state incrementate le risorse destinate alla sanità per un importo complessivo pari a 2 miliardi di euro.
Una particolare attenzione è stata rivolta anche ai disabili dal momento che è stata prevista un’assegnazione di risorse pari a 59 milioni di euro per il 2020, a 200 milioni di euro per il 2021 e a 300 milioni di euro/anno dal 2022 in poi.
Sono stati stanziati 235 milioni di euro da destinare ad azioni che hanno come obiettivo la riduzione delle liste di attesa e la riduzione del carico lavorativo dei Pronto Soccorso
Dal 1° settembre 2020 è prevista l’abolizione del cosiddetto superticket grazie allo stanziamento di risorse pari a 185 milioni di euro per il 2020 e di 554 milioni di euro/anno dal 2021 in poi.
Pagamenti elettronici
Per il biennio 2021-2022 sono stati stanziati 3 miliardi annui da utilizzare per rimborsi da attribuire a chi utilizza per i pagamenti le carte elettroniche (bancomat e carte di credito) non nell'esercizio di attività d'impresa o professionale; la misura è rivolta a favorire la lotta all’evasione fiscale.
Le modalità attuative della misura saranno stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, entro il 30 aprile 2020.
Territorio
La Legge di Bilancio prevede anche uno stanziamento di 9,1 miliardi di euro complessivi da 2021 al 2034 volti a favorire la riqualificazione urbana dei Comuni e uno di circa 853 milioni euro complessivi dal 2020 al 2033 per attivare il Programma nazionale per la qualità dell'abitare.
Spending review
Nella manovra sono previsti anche tagli programmati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri; il valore di tali tagli dovrebbe essere pari a 977 milioni di euro per il 2020, a 967 milioni per il 2021 e 953 milioni dal 2022 in poi.
Esenzione canone RAI
A decorrere dall’anno 2020, le persone di almeno 75 anni con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui, – non conviventi con altri soggetti titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti – non saranno tenuti al pagamento del canone RAI esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza.
A coloro che abuseranno del beneficio sarà applicata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, d’importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa.
Provvedimenti della Corte europea dei diritti dell’uomo
Le indennità corrisposte in esecuzione di provvedimenti della Corte europea dei diritti dell’uomo non possono essere sottoposte a tassazione nel caso in cui sia prevista la clausola di esenzione da imposizione fiscale.
Tracciabilità delle detrazioni
I cittadini per poter fruire delle detrazioni Irpef del 19% degli oneri fiscalmente rilevanti (ovvero quelli indicati dall’articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi) dovranno utilizzare sistemi di pagamento tracciabili.
Tale disposizione non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle spese effettuate per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate dal Servizio sanitario nazionale.
ALLEGATO: LEGGE 27 DICEMBRE 2019, N. 160

