Law firm strategy & business plan: il piccolo studio legale guarda al futuro
La strategia della law firm dovrebbe rappresentare l’anima ed il motore delle scelte e delle dinamiche della pratica legale che non puoi permetterti di saltare! L’esortazione è di Lawyerist, blasonata community di piccoli studi legali innovativi e imprenditoriali che, per esplicita mission, desiderano esplorare modi migliori per praticare la legge nel XXI secolo.
Il piano strategico dello studio legale funge da roadmap, aiutando il titolare e i partner a raggiungere gli obiettivi, senza perdere di vista etica e responsabilità, e guidando ogni decisione aziendale. Operare tramite una chiara strategia creativa, e che punta all’innovazione, consente di plasmare il futuro dell’attività professionale, perfezionando il raggiungimento degli obiettivi.
Alla domanda “Che cos’è una strategia di studio legale?”, Lawyerist risponde che è un piano a prova di futuro che consente alle aziende legali di dare priorità agli obiettivi, rimanere competitive commercializzando i propri servizi, e ottimizzare i target finanziari. Esso consente di differenziarsi dalla concorrenza, rispecchiando tattiche e tendenze che spingono il settore legale in avanti.
La law firm strategy aiuta gli studi a scoprire opportunità e stornare rischi, impiegando alcuni indicatori per misurare i progressi e offrire le migliori possibilità di successo.
I law office di piccole dimensioni possono impostare pratiche legali sostenibili concentrandosi su servizi a misura di cliente, tecnologia proiettata al futuro, modelli di business orientati al profitto, accesso alla giustizia inclusiva.
La strategia dello studio legale dovrebbe includere:
- la missione e i valori;
- un modello di business costruito intorno alla risoluzione dei problemi dei clienti, in linea con le loro aspettative, e con prezzi capaci di fidelizzarli;
- le tendenze che influenzeranno azienda e clienti;
- progetti e obiettivi a breve termine, connessi a quelli a lungo termine;
- il monitoraggio costante e aggiornato dello stato di benessere dell’azienda, che sia d’ausilio per prevedere il successo futuro;
- l’analisi competitiva, almeno a cadenza trimestrale, orientata a conquistare il mercato.
Ma come si sviluppa il piano strategico aziendale?
Prima di creare il business plan, occorre rispondere a domande come:
- quali sono le materie praticate e i servizi forniti?
- Qual è la struttura giuridica? Ad esempio, ditta individuale o STA;
- chi sono i clienti target?
- Come verranno conservati dati e file?
- Quali modalità retributive sono in atto in favore di titolare e collaboratori?
- Quali sono i propositi a breve e lungo termine?
- Chi sono le persone di cui abbisogna il team per raggiungere gli obiettivi?
- Quali attività finanziarie si posseggono e di quali altre attività c’è bisogno per evolvere?
Un piano aziendale si compone di 7 sezioni:
- sintesi, ovvero una rassegna dell’intero piano che include la mission, i valori e le differenziazioni del mercato;
- panoramica dell’azienda, che include le aree tematiche e geografiche su cui la stessa opera, la proprietà e la storia;
- analisi di mercato, che comprende il pubblico di destinazione, l’analisi competitiva, i prezzi dei servizi;
- organizzazione e Gestione aziendale, cioè informazioni su titolari e partner, includendo il background, l’esperienza e i motivi di una determinata leadership;
- servizi, ovvero le questioni che si prevede di affrontare per conto dei clienti, le soluzioni fornite e un excursus sui competitors;
- strategia di marketing, che affronta le tre P, posizionamento, prezzi e promozione, e quindi come si intende posizionare lo studio, quanto verrà addebitato per i servizi forniti, come si auspica promuovere l’azienda;
- finanze, perciò capitale, budget mensili, profitti e perdite previste.
Una volta completato, il piano servirà come documento per orientare le scelte e guidare le azioni, ma andrà rivisitato e aggiornato regolarmente. La passione per la legge non è sufficiente per creare un assolo di successo.
Per plasmare un’impresa legale florida e sostenibile, che resista alle sfide del tempo, è necessario strategizzare sia per il presente che per il futuro.
Il modo migliore per prepararsi al domani è elaborare una law firm strategy pragmatica, che tenga conto delle dinamiche attuali, ma sia anche visionaria senza essere utopistica.

